Viaggia Con noi in Tanzania
Informazioni per chi si reca in viaggio in Tanzania per turismo

 

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INFORMAZIONI UTILI PRIMA, DURANTE, DOPO IL VIAGGIO

  • Moneta La moneta è lo Scellino della Tanzania (Tzs), in Kenya lo scellino Keniota, hanno un sistema centesimale ed 1€ vale circa 2180 scellini Tzs circa ( 2015 ) e 115 scellini kenioti circa ( 2015 ). La valuta estera può essere importata senza obbligo di dichiarazione (a Zanzibar va dichiarata all’autorità doganale la quantità di valuta estera se eccede i € 3.000).

  • Documenti e visto d‘ingresso Passaporto valido, con scadenza successiva di almeno 3 mesi al ritorno. Visto per la Tanzania $50 (da vidimare in dogana all’arrivo), viene accettato anche il corrispettivo in Euro. Se si effettua transito in Kenya (permanenza massima giorni 3, il visto di transito costa $20). Entrambi sono normalmente inclusi nella quota di viaggio (vd la quota comprende).

  • Visto On Line link 1) https://www.immigration.go.tz/etd_customer/eETD.php
    Visto On Line link 2) https://www.kilimanjaroairport.co.tz/index.php/2011-05-02-12-33-35/visa-immigration

 

  • Cassa comune Per i safari si consiglia di portare una piccola parte di valuta in dollari statunitensi (fuori dai grandi centri, qualora occorresse cambiare del denaro, ancora difficilmente viene accettato l’Euro, ma in generale non vi sarà problema). A Zanzibar è sufficiente l’euro. La quantità di valuta personale è discrezionale, varia a seconda delle singole necessità e della durata dell’itinerario.

  • Alloggi Per i safari Vengono accuratamente selezionati degli hotel o guest house locali, talvolta essenziali, ma quasi sempre con acqua e luce, ad eccezione di contesti particolarmente disagevoli, sempre adeguatamente segnalati negli itinerari. A volte vengono utilizzati dei campeggi o campo tendato (vd sez.ne successiva).

  • Camping e campo tendato Per i safari Si campeggia (secondo i programmi) in aree designate allo scopo, con tende modello “igloo” da due posti nel campeggio ‘standard’; viene fornito un materassino da posizionare a terra, sul quale dormire. Ogni viaggiatore deve portare il proprio sacco a pelo ed una buona torcia elettrica. Le guide locali si occuperanno dell’allestimento del campo e della cucina, ma sarà necessaria la disponibilità di tutto il TEAM per allestire le sistemazioni con spirito collaborativo. I campeggi non sono recintati e si trovano in un contesto di natura selvaggia; non c’è una situazione di effettivo pericolo poiché gli animali temono l’uomo e non si avvicinano ai campi, sempre movimentati, ma occorre comunque fare attenzione, rispettare la natura, e non allontanarsi mai dal campo base. I servizi di ogni campeggio includono toilettes a latrina, docce, ed una area cucina comune. Il campo Tendato, è un luogo invece munito di maggiori servizi, ove le tende sono ‘abitabii’ (si può stare in posizione eretta), e sono ben arredate, con letti, materassi e quanto necessario per trascorrere una notte in estrema comodità. I pasti verranno preparati dal cuoco e serviti in ambienti accoglienti e spesso molto panoramici.

  • Safari & “Game Drive” In lingua Swahili “Safari” significa viaggio itinerante. Con la definizione di “Game Drive” (utilizzata nei programmi) si intendono viaggi in Land Cruiser o similare, 4×4 da 5/8 posti (o altri mezzi tipo minibus attrezzati), con esperti autisti/guida locali che parlano Inglese. Si viaggia spesso attraverso i parchi nazionali o le riserve, alla ricerca di animali selvaggi. Lo scopo è quello di osservarne i comportamenti, le abitudini nel loro habitat, senza disturbarli e nel pieno rispetto dell’ambiente; in ogni momento è possibile fermarsi per fotografare o “spiarne” i movimenti. NEI PARCHI NAZIONALI E’ VIETATO SCENDERE DAI VEICOLI

  • Bagaglio Bagaglio a mano 5kg. Consigliamo di contenere il proprio bagaglio personale tassativamente entro i 20kg onde evitare spiacevoli inconvenienti, come il dover lasciare in aeroporto il carico in eccesso. Zaini, sacche o altri bagagli semi rigidi sono preferibili a valigie rigide ma tutto ciò non è tassativo, dato che non ci sono previsti spostamenti a piedi particolarmente lunghi. (Per gli stage di volontariato) Può accadere che per necessità di invio materiali per i progetti in corso, si debba utilizzare parte del peso a disposizione dei singoli partecipanti; il tutto verrà concordato preventivamente con il Responsabile di Viaggio.

  • Varie ed eventuali Le spine di corrente elettrica sono di tipo tripolare, portare quindi un adattatore.

 

CLIMA

  • Il clima è generalmente mite e temperato, con una temperatura media di giorno fino ai 18°, di notte può scendere anche un po più ma non molto. Teoricamente esistono 2 stagioni delle piogge, dalla metà di Marzo alla metà di Maggio e nel mese di Novembre, ma i cambiamenti climatici planetari hanno modificato anche queste millenarie certezze, quindi non sono escluse saltuarie piogge in altri periodi dell’anno. L’umidità varia con le stagioni; con esse può variare anche la disponibilità di acqua. Siamo all’equatore, il giorno dura 12 ore ed altrettanto la notte. Ci potrebbero essere dei problemi nella stagione secca per quanto riguarda l’approvigionamento di acqua anche nelle strutture ricettive

 

  • Fuso orario: +1 se in Italia vige l’ora legale, +2 con l’ora solare. La Tanzania è qualche grado sotto l’equatore, pertanto in tutti i periodi dell’anno il giorno dura 12 ore, e così la notte.

COSA PORTARE

  •  Biancheria intima e T-shirt sufficienti per un lavaggio ogni 7 giorni. 2 paia di jeans o meglio calzoni in cotone lunghi e altrettanti corti al ginocchio. Nei safari saremo ospiti sia Missioni Cattoliche che di luoghi e contesti di culto islamico (specie nell’Isola di Zanzibar e sulla costa). Per rispetto ai costumi locali è consigliabile vestire in maniera consona, girare in costume solo in spiaggia.
  • Un paio di scarpe da viaggio comode, un secondo paio chiuse a scarponcino e ciabatte da mare.
  • La sera si consiglia abbigliamento in cotone o altra fibra leggera, camicia o maglietta a maniche lunghe e calzettoni di spugna. (questo particolare accorgimento sarà IL MIGLIOR ANTIMALARICO ).
  • Nei safari Sacco a pelo necessario le notti in “camping”, NON NECESSARIO IN CAMPO TENDATO . Consigliamo di portare un asciugamano personale, anche se li troveremo negli hotel o campi tendati.
  • Felpa o maglione per la notte nel cratere dello Ngorongoro ( per chi fa safari ), la temperatura in quota scende anche a 10° di notte. A Zanzibar non è così necessario, ma non si sa mai.
  • Cappellino, macchina fotografica e occhiali da sole per il giorno.
  • Una buona torcia elettrica per la sera (una seconda di tipo frontale sarebbe meglio!)
  • Kit di igiene personale. Insetticida tipo Vape liquido (anche elettrico da mettere in camera). Eventuali altri repellenti per le zanzare tipo Autan. Amuchina per l’acqua non necessaria, ma discrezionale. Pomate specie se soffrite di particolari irritazioni cutanee, pomata per punture di insetti o escoriazioni, disinfettante, crema solare. Per le donne, è bene munirsi di assorbenti igienici e salviette rinfrescanti, la purezza dell’acqua nelle docce non è garantita.
  • Uno zainetto per piccole escursioni o per muoversi con comodità con i propri effetti personali.

PRECAUZIONI MEDICHE E VACCINI

  • FEBBRE GIALLA Vaccinazione obbligatoria in Kenya (e Tanzania se si proviene dal Kenya); per quanto l’area non sia mai stata endemica per questa malattia era richiesto dalle autorità doganali come misura cautelativa per i viaggiatori in ingresso dal Medio Oriente (ove è endemica la febbre galla). La misura è stata ritirata nel 2013 poi re inserita nel 2016. Il vaccino per la febbre gialla non è invasivo, offre una copertura di 10 anni; ti verrà rilasciato un tesserino (di colore giallo) che dovrai portare con te nel corso del viaggio.
  • MALARIA Non vi è un vero e proprio vaccino, bensì una profilassi. La scelta viene soggettivamente rimandata al viaggiatore Per brevi soggiorni (fino ad un mese) è possibile fare la profilassi senza troppe conseguenze, anche se ricordiamo essere un trattamento medico che ha comunque un certo impatto a livello renale-epatico: A discrezione del viaggiatore. Cn il LARIAM 1 compressa a settimana da 2 settimane prima della partenza a 2 settimane dopo il ritorno. Con il MALARONE, la dose è una compressa al giorno, da 2 giorni prima della partenza a 1 settimana dopo il ritorno. Il Malarone non è mutuabile ed è abbastanza costoso. In ogni caso ricorda che i sintomi della malaria sono molto simili a quelli dell’influenza (cefalea, dolori muscolari ed alle articolazioni, febbre, astenia), ma la malattia ha un periodo di incubazione di circa 14 giorni, quindi non puoi esserti ammalato dopo pochi giorni dal tuo arrivo, nemmeno se ti dicono che il test è positivo (è già successo, per questo lo citiamo).
  • FACOLTATIVE TUTTE LE ALTRE VACCINAZIONI in quanto esiste solo un rischio teorico. Si consiglia comunque di rivolgersi al preposto ufficio presso la locale unità sanitaria di competenza, e verificare lo stato di validità delle proprie vaccinazioni. Facoltativo meningite, tifo, epatite B e profilassi antimalarica (da iniziare prima del viaggio).
  • Richiami difterite, tetano e pertosse.
  • Eventuali vaccini specifici in reazione alle esigenze personali.
  • L’organizzazione non si assume responsabilità per eventuali problematiche di carattere sanitario. E’ necessario inoltre comunicare tempestivamente, al momento della prenotazione, eventuali allergie, intolleranze alimentari o specifiche necessità di altra natura (diete, terapie, ecc…).
    Una piccola scorta di medicinali di base può esserti utile, soprattutto un antibiotico a largo spettro (Amplital o Ciproxin in compresse), un antidolorifico, del Buscopan, Enterogermina o similare e Sali minerali (Polase in bustine o compresse). In ogni caso la maggior parte dei farmaci di più largo impiego si trovano con relativa facilità in loco. Se affetto da una patologia ben precisa (diabete, ipertensione o altro) ricordati di portare i farmaci che abitualmente usi in Italia. Soprattutto chi ha problemi di ipertensione arteriosa è bene che ricordi che nei safari ci si trova anche ad altitudini superiori ai 1.000 mt. slm. E’ bene acquistare anche dell’Autan e portarsi un Vape a ricarica liquida a pozzetto, con un paio di ricariche. Consigliamo di partire in buona salute, ben riposati, questo Vi permetterà di entrare al meglio in una dimensione molto diversa, l’Africa, dove è importante partire bene!

FAQ

  • Bagaglio può essere una valigia media semirigida? non avremo necessità di lunghi tratti a piedi, solo i normali spostamenti, tuttavia consigliamo un bagaglio per lo meno semi rigido..l’unico fatto è che spesso dovremo caricare e scaricare degli autoveicoli, per il resto spostamenti e sistemazioni sono comodi.
  • Consigliamo di non portare per quanto riguarda abbigliamento e varie: no lenzuola, (nei safari NO! phon, piastra per capelli, oggetti particolarmente ingombranti), in generale si sconsiglia di portare oggetti di valore, vestiti a cui teniamo molto, gioielli, ecc….
  • Per l’alimentazione ci sono prescrizioni particolari? In Africa si mangia pesce freschissimo (laghi, isole e costa), carne di pollo, pecora/agnello, manzo, prevalentemente alla brace, molte verdure (meglio se cotte) e frutta fresca buonissima, riso, fagioli, polenta di farina bianca o gialla (cassava o miglio), niente formaggio, poco latte, uova talvolta, patate fritte o bollite, non c’è burro (margarina e burro d’arachidi)…insomma l’alimentazione è sana !

APPUNTI DI VIAGGIO

  • Sicurezza Non esistono specifiche problematiche legate alla sicurezza ed all’incolumità personale, data la relativa stabilità socio politica. Del resto si sa, viaggiando si è sempre soggetti ad un fattore di rischio latente, che si riduce con il buon senso, l’esperienza accumulata nei nostri viaggi ed un Responsabile sempre a disposizione.
  • Comunicazioni con l’Italia sono possibili con il telefono cellulare; ricorda che la tariffa, sempre a tuo carico, è di €3 al minuto se chiami, poco meno se vieni chiamato. E’ suggeribile acquistare, al momento dell’arrivo una SIM card locale con una ricarica di pochi euro e chiamerai ai costi bassi della telefonia locale. Con il tuo numero locale potrai infatti chiamare in Italia a tariffa estremamente conveniente; evita di farti chiamare, anche se in questo caso il costo della telefonata è a totale carico di chi la effettua dall’Italia.
  • Rapporto con la popolazione locale specialmente se si è alla prima esperienza, è bene attenersi ad alcune elementari norme di comportamento nel rispetto degli usi e costumi locali. Ricordiamoci sempre che noi siamo ospiti in casa altrui, graditi, ma pur sempre ospiti. Evitiamo gli atteggiamenti tipici occidentali che spaziano da un iniziale senso di commiserazione e pena, ad un successivo desiderio di risolvere i loro problemi alla maniera occidentale, per finire con un arrendersi all’impotenza di non poter modificare ciò che a noi sembra tanto difficile da comprendere e tollerare. Bisogna avere l’umiltà di cercare di entrare in punta dei piedi nella loro cultura e soprattutto nella loro visione della vita, dove ad esempio la morte è una compagna di viaggio costantemente presente. Difficilmente si sentirà un locale fare progetti a lunga distanza temporale; fin dalla più tenera età hanno visto i loro amici, coetanei, compagni di scuola, scomparire da un giorno all’altro per la malaria, per una banale gastroenterite, per il morbillo.
  • Rispetto per la cultura significa anche non seguire la moda occidentale. Difficilmente vedrete un ugandese andare in giro con i calzoni corti, anzi questo abbigliamento è di solito associato ai bianchi, soprattutto all’epoca del colonialismo. Così le ragazze dovranno evitare di mostrare parti scoperte del corpo come ad esempio i fianchi o le cosce. Altrettanta attenzione va posta alle effusioni in pubblico fra uomini e donne, che non rientrano nella loro cultura. Quando si va in giro, evitiamo di scattare fotografie a ripetizione. Nei villaggi dove andremo o nei luoghi affollati, chiediamo sempre il permesso di effettuare foto o riprese.
  • Infine, una raccomandazione che può apparire superflua, ma che non solo è doverosa, è bene rammentarla: preghiamo di non dare alcun tipo di obolo, né denaro, né caramelle o altro alla popolazione locale e in special modo ai bambini. Nel corso del vostro soggiorno, verrete avvicinati da molte persone, apparentemente a titolo di sincera amicizia e spesso sarà così, ma altri prima o poi vi racconteranno qualche storia lacrimevole chiedendovi soldi per figli, parenti o amici in difficoltà. Non promettete mai nulla e non date denaro..mi pare che qualcuno una volta abbia detto…”non dare un pesce ma insegna a pescare…”

FINALMENTE SI PARTE !

  • L’incontro del gruppo avviene normalmente nei principali aeroporti italiani (Milano e Roma, ma altri potrebbero partire da destinazzioni differenti); in tutti i casi si prega di chiedere al vostro referente maggiori indicazioni a riguardo della specifica. Il volo può non essere diretto, ed in questo caso l’intero gruppo si incontra presso lo scalo in questione.

Permettete un ultima osservazione…

alla sera, quando ci si riunisce a parlare, uscite davanti alla vostra casa, e guardate in alto, lo spettacolo offerto dal cielo stellato, da solo, vale il prezzo del biglietto…
Il resto è bene che lo scopriate da soli, giorno dopo giorno,in un continuo di sorprese, momenti felici, attimi di profonda riflessione ed introiezione che solo l’Africa, quella vera, vi può dare…”Safari njema” buon viaggio!

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Per saperne di piu’

Repubblica della Tanzania Repubblica Presidenziale con una superficie di quasi un milione di km quadri, popolata da poco meno di 30 milioni di abitanti. Tutto il resto è savana, laghi, fiumi, montagne e steppe interminabili ricche di vita animale, vegetale. Complessa è l’organizzazione sociale; numerosi i gruppi etnici (che non seguono fedelmente i confini amministrativi dello stato) organizzati in tribù e clan (gruppi parentali) di cui alcune minoranze riescono ancora a vivere in relativo isolamento.

Sultanato di Zanzibar

L’Isola di Zanzibar in Tanzania ha un’atmosfera tutta araba, paragonabile ad una variopinta e profumata aiuola che fluttua sopra un manto azzurro turchese; trasmette un senso di pace, relax, il sole sorride ai viaggiatori che si accostano a questo angolo di paradiso,. Nell’aria c’è odore di zenzero, cannella, chiodi di garofano. Isola corallina, la più grande dell’Africa orientale, lunga circa 87 km e larga 39 nel punto di maggiore estensione. Unico neo, la triste memoria di essere stata il principale centro di raccolta degli schiavi neri dell’Africa orientale.

Lingua e capitale Mentre la capitale amministrativa è Dodoma (istituita al centro della nazione), la capitale commerciale ed il maggior riferimento culturale della Tanzania è certamente Dar Es Salam, affacciata sull’oceano Indiano. La lingua che ha unificato tutte le diverse etnie è lo Swahili, ma si parla diffusamente anche l’inglese (certo non tanto quanto in Kenya).

Le religioni monoteiste del cristianesimo e dell’islamismo sono le più diffuse; la prima più nelle regioni interne, la seconda sulla costa. Le ricche tradizioni sacrali-religiose di origine animista sono vive soprattutto nelle comunità più piccole, seppur modificate da stimoli e contaminazioni provenienti dalle città.

Alcune Curiosità

CCM E’ il partito politico di maggioranza (riconfermato alle elezioni del Dicembre 2005).

FUC E’ il partito che meglio rappresenta la comunità islamica del paese, è forte a Zanzibar, isola di tradizione musulmana, ma anche qui il partito è all’opposizione.

Lingua Swahili La costa orientale africana si caratterizza storicamente per la coabitazione pacifica di commercianti Arabi e popolazioni africane Bantu. Ciò ha prodotto nei secoli un sorprendente risultato: una nuova lingua e cultura chiamata Swahili, oggi parlata da 50 milioni di persone fa Kenya, Tanzania e Uganda.

Case tradizionali “Nyumbani” è il termine generale con cui si intende “casa”, “abitazione”. Il “Makuti” è un fitto intreccio di foglie di palma, sapientemente posto sulla struttura in pali di legno che si chiamano “Mabati”. Il tutto viene assicurato saldamente con l’Ukonge, la resistente corda ricavata dall’agave (Konge). Così si intrecciano i Makuti fino a comporre il tetto delle abitazioni tradizionali. Il resto della casa, a pianta circolare, è solitamente un duro impasto di terra (fango indurito) misto a sterco. Il pavimento è la semplice e nuda terra madre. Le caratteristiche delle abitazioni variano da regione e regione.

Dhow Arabi e persiani che facevano la spola tra il golfo persico, il Madagascar ed il Mozambico, utilizzavano queste piccole ma veloci imbarcazioni, sapientemente ricavate da un unico tronco, e munite di un albero centrale ed una semplice vale di stoffa. E’ oggi la tipica imbarcazione da pesca, può essere anche senza vela.

Mzungu termine swahili, nomignolo usato in Africa Orientale; nasce con una accezione dispregiativa, ma non lo è pù oggi: si riferisce agli stranieri in generale (uomo bianco). In modo offensivo, invece, lo stesso appellativo è utilizzato in riferimento agli africani affetti da Albinismo.

 

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Zanzibar, Pemba, Mafìa

Località Le tre isole di Zanzibar, Pemba e Mafia si trovano nell’Oceano Indiano a poca distanza dalla costa orientale della Tanzania, alla quale appartengono politicamente. Ciononostante, Zanzibar e Pemba mantengono una propria autonomia e registrano i visitatori nei loro uffici di immigrazione. Consigliato il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla per entrare a Zanzibar.

Come arrivare Oltre al trasporto aereo, Zanzibar è raggiungibile via mare da Dar es Salaam, capitale della Tanzania, così come Pemba è raggiungibile in nave da Stone Town, città principale di Zanzibar. Mafia, invece, è meglio servita da brevi voli Air Tanzania e Precisionair.

Quando andare Il periodo migliore per visitare Zanzibar è tra luglio e ottobre, stagione secca. In realtà brevi rovesci tropicali sono possibili tutto l’anno. La stagione delle piogge va da marzo a giugno. Stesso discorso vale per Mafia, mentre è più difficile trovare tempo bello a Pemba, dove, durante la nostra estate, può piovere ininterrottamente per giorni. Meglio i mesi gennaio e febbraio, ottimi anche per le immersioni subacquee.

Zanzibar

L’influenza araba di Zanzibar è rintracciabile nella sua popolazione, a maggioranza musulmana, e nell’architettura di Stone Town, affascinante città ricca di testimonianze dell’epoca del sultanato. Il Dolphins Tour offre la straordinaria possibilità di nuotare con i delfini a Makunduchi, a sud dell’isola. Sulla strada del ritorno, sosta obbligata nella Jozani Forest, santuario naturalistico che ospita la rara scimmia colobo rosso. Lo Spice Tour è un’interessante escursione alla scoperta di piante medicamentose e spezie di cui Zanzibar è ricca. Immancabile, infine, la visita a Changuu Island, conosciuta anche col nome di Prison Island in riferimento al suo passato di carcere. Oltre al mare cristallino adatto allo snorkeling, l’isola ospita alcuni esemplari di tartarughe giganti di Aldabra, la cui longevità è leggendaria. Possono vivere fino a 300 anni di età! Per l’organizzazione dei tour, il posto di riferimento è l’Africa House Hotel. Tra le spiagge di Zanzibar Paje, sulla costa orientale, si staglia per il caratteristico fenomeno della bassa marea, che crea immagini di straordinario impatto artistico. La spiaggia si allunga per chilometri permettendo alle donne, avvolte nei loro kanga colorati, di raccogliere le alghe che, una volta essiccate, sono destinate all’esportazione. Al largo i dhow, le tipiche imbarcazioni a vela, solcano i flutti di un mare turchese, adatto alle immersioni subacquee.

Villaggio di Nungwi E’ una delle più belle località balneari dell’isola di Zanzibar. E’ stata tra gli ultimi luoghi dell’isola ad essere entrate negli itinerari turistici. E’ quindi forse una delle mete più intatte dell’isola ed una vera scoperta. La spiaggia chiamata Jambo Square è tuttavia divenuta in poco tempo per la sua bellezza, una delle più conosciute e frequentate dell’isola e non bisogna stupirsene. Il panorama è quello tipico zanzibari: una distesa di sabbia bianca a perdita d’occhio mare cristallino dove è possibile vedere attraverso. E’ comprensibile come un luogo di questo tipo sia ora tanto apprezzato. Anche la fauna marina che popola questa zona è esclusiva e stupenda come l’ambiente che la circonda. Non da molto infatti a Nungwi è stato creato un acquario di tartarughe che non possono che aumentare la curiosità e l’interesse che un posto già di suo incantevole genera.

Pemba

A soli 50 km a nord di Zanzibar, Pemba è molto meno turistica della sorella maggiore. Un traghetto di linea collega Stone Town con il porto di Mkoani, ma la frequenza e la puntualità della nave non sono sempre garantite. Bisogna armarsi di pazienza e lottare a gomitate per conquistarsi un posto a bordo! L’isola è lussureggiante, piena di mangrovie e risaie, il perfetto habitat della zanzara anofele. Ovviamente le precauzioni contro la malaria sono d’obbligo! Pick-up del tutto simili alle jeepney filippine sono il mezzo di trasporto per percorrere l’isola e attraversare Chake Chake, città principale di Pemba, e raggiungere Wete, da cui imbarcarsi per esplorare i fondali marini, tra i più belli di questo tratto dell’Oceano Indiano. Da dicembre a marzo Manta point è visitata da enormi mante Manta point.

Mafìa

Mafia, a sud di Zanzibar, è più un’isola resort. I costi degli alloggi e dei trasporti sono alti; conviene quindi avvalersi di un pacchetto di pochi giorni che comprenda il volo da Dar es Salaam e la stanza. L’isola è coperta da palme da cocco ed è una destinazione prevalentemente subacquea. Il Kinasi Pass riserva incontri sorprendenti con le cernie giganti, le razze e a volte gli squali toro. Tra gli alberi, di notte, è possibile scorgere gli occhi rossi dei galagoni, simili agli opossum, che palesano la loro presenza con il tipico richiamo. Consigliato un buon repellente anche sulla spiaggia per la presenza di sandflies, moschini che pungono impietosamente.

…siamo all’equatore…
il giorno dura 12 ore ed altrettanto la notte, lo spettacolo del cielo stellato, specialmente quando non c’è luna, vale da solo il prezzo del biglietto.

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