Viaggia con Noi in Kenya
INFORMAZIONI UTILI PRIMA DURANTE E DOPO IL VIAGGIO

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CAPITALE: Nairobi, 3.250.000 abitanti nel 2010. La città più rappresentativa dell’Africa Orientale.


POPOLAZIONE:
44.156.577 (stima 2015).


LINGUE UFFICIALI:
inglese (lingua ufifciale), swahili (lingua nazionale).


SUPERFICIE:
580.367 km2.


FORMA DI GOVERNO:
Repubblica presidenziale.


MONETA:
la moneta è lo Scellino Kenyota (Kes), in Tanzania è lo scellino Tanzano (Tzs); hanno entrambi un sistema centesimale ed 1€ vale circa 2.500 scellini Tzs (2019) e circa 114 scellini kenioti (2019). La valuta estera può essere importata senza obbligo di dichiarazione (solo a Zanzibar va dichiarata all’autorità doganale la quantità di valuta estera).


DOCUMENTI E VISTO D’INGRESSO:
i cittadini italiani devono munirsi del passaporto e del visto turistico. La permanenza è limitata a tre mesi. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi. Visto per il Kenya $50 (da vidimare in dogana all’arrivo), viene accettato anche il corrispettivo in Euro. Se si effettua transito in Kenya (permanenza massima giorni 3), il visto di transito costa $20). Entrambi sono normalmente inclusi nella quota di viaggio (vd la quota comprende).


FUSO ORARIO:
il fuso orario che viene utilizzato in questa nazione è uno solo, dura per tutto l’anno e si chiama Eastern Africa Time (EAT). In questa zona non avviene il passaggio da ora legale a solare e viceversa.: l’ora è +1 se in Italia vige l’ora legale, +2 con l’ora solare. Il Kenya è proprio sull’equatore, pertanto in tutti i periodi dell’anno il giorno dura 12 ore, e così la notte.


CASSA COMUNE:
si consiglia di portare una piccola parte di valuta in dollari statunitensi (fuori dai grandi centri, l’Euro viene ancora difficilmente accettato!). La quantità di valuta personale è discrezionale, varia a seconda delle singole necessità e della durata dell’itinerario.


ALLOGGIAMENTI:
vengono accuratamente selezionati gli hotel o lodge o guest-house, talvolta essenziali, ma sempre con acqua e luce, ad eccezione di contesti particolarmente disagevoli, sempre adeguatamente segnalati negli itinerari. A volte vengono utilizzati dei campeggi o campo tendato (vd sezione successiva).

CAMPING e CAMPO TENDATO: si campeggia (secondo i programmi) in aree designate allo scopo, con tende modello “igloo” da due posti nel campeggio ‘standard’; viene fornito un materassino da posizionare a terra, sul quale dormire. Ogni viaggiatore deve portare il proprio sacco a pelo ed una buona torcia elettrica. Le guide locali si occuperanno dell’allestimento del campo e della cucina, ma sarà necessaria la disponibilità di tutto il TEAM per allestire le sistemazioni con spirito collaborativo. I campeggi non sono recintati e si trovano in un contesto di natura selvaggia; non c’è una situazione di effettivo pericolo poiché gli animali temono l’uomo e non si avvicinano ai campi, sempre movimentati, ma occorre comunque fare attenzione, rispettare la natura, e non allontanarsi mai dal campo base. I servizi di ogni campeggio includono toilettes a latrina, docce, e una area cucina comune. Il campo Tendato è un luogo invece munito di maggiori servizi, ove le tende sono ‘abitabili’ (si può stare in posizione eretta) e sono ben arredate, con letti, materassi e quanto necessario per trascorrere una notte in estrema comodità. I pasti verranno preparati dal cuoco e serviti in ambienti accoglienti e spesso molto panoramici.


SAFARI & “GAME DRIVE”:
in lingua Swahili “Safari” significa viaggio itinerante. Con la definizione di “Game Drive” (utilizzata nei programmi) si intendono viaggi in Land Rover o Land Cruiser o similare, 4×4 da 5/8 posti (o altri mezzi tipo minibus attrezzati), con esperti autisti/guida locali che parlano Inglese. Si viaggia spesso attraverso i parchi nazionali o le riserve, alla ricerca di animali selvaggi. Lo scopo è quello di osservarne i comportamenti, le abitudini nel loro habitat, senza disturbarli e nel pieno rispetto dell’ambiente; in ogni momento è possibile fermarsi per fotografare o “spiarne” i movimenti. NEI PARCHI NAZIONALI E’ VIETATO SCENDERE DAI VEICOLI!!!


BAGAGLIO:
Consigliamo di contenere il proprio bagaglio personale entro i 20kg onde evitare spiacevoli inconvenienti, come dover lasciare in aeroporto il carico in eccesso. Zaini, sacche o altri bagagli semi rigidi sono preferibili a valigie rigide ma tutto ciò non è tassativo, dato che non sono previsti spostamenti a piedi particolarmente lunghi. Per gli stage di volontariato: può accadere che per necessità di invio materiali per i progetti in corso, si debba utilizzare parte del peso a disposizione dei singoli partecipanti; il tutto verrà concordato preventivamente con il Responsabile di Viaggio.


VARIE ed EVENTUALI:
le spine di corrente elettrica sono di tipo tripolare, portare quindi un adattatore.


CLIMA:
Il clima è generalmente temperato, con una temperatura media intorno ai 30°, ed una escursione media fino ai 18°; di notte può anche scendere un poco di più ma non eccessivamente. Teoricamente esistono 2 stagioni delle piogge, dalla metà di marzo alla metà di maggio e nel mese di novembre, ma i cambiamenti climatici planetari hanno modificato anche queste millenarie certezze e quindi non sono escluse saltuarie piogge in altri periodi dell’anno. L’umidità varia con le stagioni e con esse può variare anche la disponibilità di acqua. Siamo all’equatore, il giorno dura 12 ore ed altrettanto la notte. Ci potrebbero essere dei problemi nella stagione secca per quanto riguarda l’approvigionamento di acqua nelle strutture ricettive.

COSA PORTARE: biancheria intima e T-shirt sufficienti per un lavaggio ogni 7 giorni. 2 paia di jeans o meglio calzoni in cotone lunghi e altrettanti corti al ginocchio. Saremo in luoghi ove coabitano sia religioni cristiane che religioni di culto islamico, e comunque per rispetto ai costumi locali, è suggeribile vestire in maniera consona. Un paio di scarpe da viaggio comode e almeno un secondo paio chiuse tipo scarponcino da escursione, ciabatte.

Per la sera si consiglia camicia o maglietta a maniche lunghe e calzettoni di spugna. (QUESTA PARTICOLARE ATTENZIONE SARA’ IL MIGLIOR ANTIMALARICO).

Asciugamano personale, anche se li troveremo negli hotel. Felpa o maglione per la notte negli altipiani o in montagna, la temperatura in quota scende anche a 10° di notte.

Cappellino, macchina fotografica e occhiali da sole per il giorno.

Una buona torcia elettrica per la sera.

Kit di igiene personale. Insetticida tipo Vape liquido (anche elettrico da mettere in camera). Eventuali altri repellenti per le zanzare tipo Autan. Amuchina per l’acqua non necessaria, ma discrezionale. Pomate, specialmente se soffrite di particolari irritazioni cutanee, pomata per punture di insetti o escoriazioni, disinfettante, crema solare. Per le donne, è bene munirsi di assorbenti igienici e salviette rinfrescanti, la purezza dell’acqua nelle docce non è garantita.

Uno zainetto per piccole escursioni o per muoversi con comodità con i propri effetti personali.


PRECAUZIONI MEDICHE E VACCINI:
consulta il sito di informazioni di viaggio in Kenya del Ministero degli Esteri, Farnesina http://www.viaggiaresicuri.it/kenya

Consigliato in Kenya il vaccino per la febbre gialla. Per quanto l’area non sia assolutamente endemica per questa malattia, vaccinarsi è preferibile onde non avere noie in dogana anche per chi viaggia in Tanzania ed Uganda. Attenzione: Ti verrà rilasciato un tesserino (di colore giallo) che dovrai portare con te nel corso del viaggio.

Facoltativo per meningite, tifo, epatite B e profilassi antimalarica (da iniziare prima del viaggio).

Richiami difterite, tetano e pertosse. Eventuali vaccini, in relazione alle esigenze personali.


Malaria
: per brevi soggiorni (fino a un mese) è consigliata la profilassi antimalarica, a discrezione del viaggiatore: con il LARIAM, 1 compressa a settimana da 2 settimane prima della partenza a 2 settimane dopo il ritorno. Con il MALARONE, la dose è una compressa al giorno, da 2 giorni prima della partenza a 1 settimana dopo il ritorno. Il Malarone non è mutuabile ed è abbastanza costoso. In ogni caso ricorda che i sintomi della malaria sono molto simili a quelli dell’influenza (cefalea, dolori muscolari e alle articolazioni, febbre, astenia), ma la malattia ha un periodo di incubazione di circa 14 giorni, quindi non puoi esserti ammalato dopo pochi giorni dal tuo arrivo, nemmeno se ti dicono che il test è positivo (è già successo, per questo lo citiamo).

Sono facoltative tutte le altre vaccinazioni, in quanto esiste solo un rischio generico. Si consiglia comunque di rivolgersi al preposto ufficio presso la locale unità sanitaria di competenza e verificare lo stato di validità delle proprie vaccinazioni. L’Organizzazione non si assume responsabilità per eventuali problematiche di carattere sanitario. E’ necessario inoltre comunicare tempestivamente, al momento della prenotazione, eventuali allergie, intolleranze alimentari o specifiche necessità di altra natura (diete, terapie, ecc…).

Una piccola scorta di medicinali di base può esserti utile, soprattutto un antibiotico a largo spettro (Amplital o Ciproxin in compresse), un antidolorifico, Buscopan, Enterogermina e Sali minerali (Polase in bustine o compresse). In ogni caso, la maggior parte dei farmaci di più largo impiego si trova con relativa facilità nella zona. Se sei affetto da una patologia ben precisa (diabete, ipertensione o altro) ricordati di portare i farmaci che abitualmente usi in Italia. Soprattutto per chi ha problemi di ipertensione arteriosa è bene ricordare che ci troveremo ad un’altitudine di circa 1.150 mt. sul livello del mare! E’ bene acquistare anche dell’Autan e portarsi un Vape a ricarica liquida a pozzetto, con un paio di ricariche.

Consigliamo di partire in buona salute, ben riposati, perché questo Vi permetterà di entrare al meglio in una dimensione molto diversa, l’Africa, dove è importante partire bene!


FAQ

– Il bagaglio può essere una valigia media semirigida?

Non avremo necessità di lunghi tratti a piedi, solo i normali spostamenti, tuttavia consigliamo un bagaglio per lo meno semi rigido, l’unico “fastidio”  è che spesso dovremo caricare e scaricare degli autoveicoli, per il resto spostamenti e sistemazioni sono comodi.


– Cosa consigli di non portare per quanto riguarda abbigliamento e varie?

No a lenzuola, asciugacapelli, piastra per capelli, oggetti particolarmente ingombranti, oggetti di valore, vestiti a cui teniamo molto.


– Per l’alimentazione ci sono prescrizioni particolari?

In Africa si mangia carne di pollo, pecora/agnello, manzo, prevalentemente alla brace, molte verdure (meglio se cotte) e frutta fresca buonissima, riso, fagioli, polenta di farina bianca o gialla (cassava/manioca o miglio), niente formaggio, poco latte, uova talvolta, patate fritte o bollite, non c’è burro (margarina e burro d’arachidi)…insomma l’alimentazione è sana !

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Appunti di Viaggio


La sicurezza:
non esistono specifiche problematiche legate alla sicurezza e all’incolumità personale, data la relativa stabilità socio politica. Del resto si sa, viaggiando si è sempre soggetti ad un fattore di rischio latente, che si riduce con il buon senso, l’esperienza accumulata nei nostri viaggi e un Responsabile sempre a disposizione.


Le comunicazioni con l’Italia:
sono possibili con il tuo telefono cellulare. Da ricordare che la tariffa, sempre a carico del viaggiatore, è di €3/5 al minuto se chiami, poco meno se vieni chiamato. Si suggerisce di acquistare, al momento dell’arrivo, una SIM card locale con una ricarica di pochi euro e si potrà così chiamerai ai costi bassi della telefonia locale. Con il tuo numero locale potrai infatti chiamare in Italia a tariffa estremamente conveniente; evita di farti chiamare, anche se in questo caso il costo della telefonata è a totale carico di chi la effettua dall’Italia.


Nel rapporto con la popolazione locale:
specialmente se si è alla prima esperienza, è bene attenersi ad alcune elementari norme di comportamento nel rispetto degli usi e costumi locali. Ricordiamoci sempre che noi siamo ospiti in casa altrui, graditi, ma pur sempre ospiti. Evitiamo gli atteggiamenti tipici occidentali, che spaziano da un iniziale senso di commiserazione e pena, a un successivo desiderio di risolvere i loro problemi alla maniera occidentale, per finire con un arrendersi all’impotenza di non poter modificare ciò che a noi sembra tanto difficile da comprendere e tollerare. Bisogna avere l’umiltà di cercare di entrare in punta dei piedi nella cultura locale e soprattutto nella specifica visione della vita, dove ad esempio la morte è una compagna di viaggio costantemente presente. Difficilmente si sentiranno gli abitanti fare progetti a lungo tempo: fin dalla più tenera età hanno visto i loro amici, coetanei, compagni di scuola, scomparire da un giorno all’altro per la malaria, per una banale gastroenterite, per il morbillo!!!


Rispetto per la cultura
significa anche non seguire la moda occidentale. Difficilmente vedrete un keniota andare in giro con i calzoni corti, anzi questo abbigliamento è di solito associato ai bianchi, soprattutto dell’epoca del colonialismo. Così le ragazze e le donne in genere dovranno evitare di mostrare parti scoperte del corpo come, ad esempio, fianchi o cosce. Altrettanta attenzione va posta alle effusioni in pubblico fra uomini e donne, che non rientrano nella loro cultura. Quando si va in giro, evitiamo di scattare fotografie a ripetizione. Nei villaggi dove andremo o nei luoghi affollati, chiediamo sempre il permesso di effettuare foto o riprese.


Infine, una raccomandazione
che può apparire superflua, ma che invece è doverosa, e quindi bene rammentarla: assolutamente non dare alcun tipo di obolo né denaro né caramelle o altro alla popolazione locale e in special modo ai bambini. Nel corso del vostro soggiorno, verrete avvicinati da molte persone, apparentemente a titolo di sincera amicizia e spesso sarà così, ma altri prima o poi vi racconteranno qualche storia lacrimevole chiedendovi soldi per figli, parenti o amici in difficoltà. Non promettete mai nulla e non date denaro…mi pare che qualcuno una volta abbia detto…”non dare un pesce ma insegna a pescare…”

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Finalmente si parte!


L’incontro del gruppo avviene generalmente negli aeroporti di Fiumicino o Malpensa, due ore prima della partenza del volo, davanti al banco per il check-in della compagnia aerea prescelta. Il volo non è diretto, ma prevede scali: Il Cairo o Addis Abeba o altra capitale in relazione alla compagnia con la quale si viaggia.

Permettete un ultimo consiglio…alla sera, quando ci si riunisce a parlare, uscite davanti alla vostra casa, e guardate in alto, lo spettacolo offerto dal cielo stellato, da solo, vale il prezzo del biglietto… Il resto è bene che lo scopriate da soli, giorno dopo giorno,in un continuo di sorprese, momenti felici, attimi di profonda riflessione e introiezione che solo l’Africa, quella vera, vi può dare… Safari Njema “buon viaggio”

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